Ringraziando non so bene chi o cosa, ho il grande privilegio di non sapere cosa sia la noia.

In effetti, con il servizio presso il Miki, come dici tu, una piccola idea me la stavo facendo, su che
cosa potesse essere, ma neanche più di tanto, ad essere sinceri.

Non è che non voglia parlare di questo cambiamento che ha relativamente sconvolto uno stato di fatto.

In realtà, ho assorbito un bell’impatto, non lo nego. Per tanti motivi, come ti dicevo.
Il motivo più immediato è ovviamente collegato ad un discorso di “relativo benessere”, dal punto di
vista operativo ed economico.

Sapevo di poter ormai contare su un certo introito fisso mensile, l’impegno non era certo di quelli
gravosi, insomma  una situazione invidiabile, sotto certi punti di vista. Pertanto, non sono stato così
contento di come si sono svolti gli eventi.

Il secondo, un po’ più “doloroso”, per le modalità.
Un bel giorno, per telefono, mi dicono, che la proprietà gradisce un avvicendamento di “facce”, di
punto in bianco mi fanno capire che mi viene tolto il servizio.
Spiegazioni? Niente di illuminante, se non una confusa ripetizione della motivazione aziendale.

Io, se fossi stato il fornitore, a fronte di una richiesta del genere da parte del mio cliente, avrei
probabilmente accettato con una certa riserva tipo: “ok, mi prende in contropiede, mi dia il tempo di
gestire la situazione, cercando nuovi collaboratori, magari cominciamo col mese prossimo, ecc”, o cose
del genere, invece niente di tutto ciò.
Quasi contemporaneamente, e questo mi fa veramente incazzare, mi viene affidato ( sempre dalla
stessa persona) un servizio che in teoria mi avrebbe dovuto tenere impegnato almeno fino alle 9 del
giorno seguente.

Il lavoro non andava come ci si aspettava e quindi alle 6, avevo già finito.

Non mi arrivava nessuna telefonata tipo “ com’è andata” come era lecito aspettarsi.
Il mio diavoletto personale mi invitava ad andare DI PERSONA a relazionare.

Dove? Ovviamente al Miki, dove avrei dovuto trovare chi sai che, teoricamente PRESO IN
CONTROPIEDE, avrebbe dovuto sopperire alla richiesta del suo cliente, in prima persona ( o no?).

Certo, c’era ma c’era già, sorpresa sorpresa, anche il mio sostituto. Ammazza che celerità nel
risolvere le situazioni impreviste.

Qualcuno è diventato bianco come un lenzuolo farfugliando spiegazioni ( questo sì, veramente
inaspettato) non richieste, nel parcheggio dell’hotel.

Questo è quanto.

Problemi non ne ho, veramente. Pareva che le altre agenzie ne fossero già al corrente del fatto che
non avrei avuto più questo impegno che mi impediva di accettare gran parte dei lavori e hanno
cominciato a piovere gli incarichi.

Ho già messo nel carniere un paio di bei successi  PRONTI VIA BUM BUM YEAAH!
Alla faccia del bambascione e di chi per lui.

Oppresso dai, secondo me, sensi di colpa, qualcuno mi ha anticipato che verso fine mese ci dovrebbe
essere un certo evento lì da te per cui non si potrà fare a meno, sempre a detta di qualcuno della mia
insostituibile ( HA!) presenza.

Ma mi sa che sono solo chiacchiere.

Certo, avrei preferito una conversazione più cristallina che so “ Circolano voci malevole” oppure “ Tino
smettila di spararti le torte a colazione” o magari avrei anche accettato un “ quell’altro costa 3 euro
in meno” o l’accidente che mi spacca, invece…. Merda totale
Hai visto che qualcosa di dirti, oggi, l’ho avuto?

Ma tu guarda cosa mi tocca fare per parlare con Liò.

Un bacione, Tino

…che maleducato che sono. Potevo almeno iniziare chiedendoti come stavi e se sei sempre adorabile.